instagram
24 giugno 2026
di Ada Capitani

La Vespa fa 80 anni

twitterfacebook

Era il 1946 quando Vespa apparve sulle strade di un'Europa percorsa da fermenti straordinari di rinascita e di creatività. Dopo ottant'anni di storia e ben oltre diciannove milioni di esemplari diffusi sulle strade di tutti i continenti, è diventato un marchio globale con più di due milioni di mezzi prodotti nell’ultimo decennio, vive oggi uno dei periodi più felici della sua storia unica. Dal 25 al 28 giugno, al Vespa Village al Foro Italico, prende vita la mostra “80 Years of an Icon – The Exhibition” celebra un mito italiano. Un percorso espositivo che rilegge otto decenni di storia della Vespa. Scatto dopo scatto, il pubblico è accompagnato in un viaggio attraverso i tanti ruoli interpretati da questo oggetto tanto desiderato da generazioni di amanti delle due ruote.

La Vespa come mezzo di trasporto e strumento di libertà, come compagna di viaggio e icona di stile, protagonista di avventure straordinarie e simbolo di un modo di vivere che continua a parlare a persone di età e culture diverse. Dalle strade delle città europee ai grandi raid intercontinentali, dai set cinematografici alle copertine delle riviste, Vespa emerge come uno degli oggetti più riconoscibili e influenti della cultura visiva contemporanea.  “Racconto di un Italia che ha percorso tanta strada con la Vespa. Mi sono immerso nella magia dello scooter che fa da ponte tra il passato e il presente, trasformandosi in un’icona senza tempo - racconta Giacomo Bretzel - Ho voluto svelare, in questa mostra, un viaggio intorno al pianeta con le immagini meravigliose scoperte negli archivi Piaggio e in altre collezioni. Ho fatto poi i miei scatti a un gruppo di giovani nel territorio nei dintorni di Pisa, vicino a Pontedera. Sullo sfondo, che si tratti di strade costiere illuminate da un sole accecante o delle architetture classiche, la Vespa è un diario visivo, teso tra l'esplorazione del mondo e la scoperta del confine sottile tra complicità e indipendenza”.

 

 

Il percorso espositivo riunisce immagini provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani e internazionali, a partire dall'Archivio Storico Piaggio di Pontedera, dall'Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, dall'Archivio Storico ENI, dalla Fondazione Pirelli, dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí, dal CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, dalla Fondazione Alinari per la Fotografia, dal Civico Archivio Fotografico di Milano, dal Museo Nazionale di Fotografia di Milano-Cinisello Balsamo; e poi ancora da Asterias Productions-Studio Kameni Magnin-A, da Magnum Photos, da Gamma-Rapho, da The Jean Pigozzi African Art Collection, da Polka Galerie e da Studio William Klein. A questo patrimonio si aggiunge una selezione d’autore realizzata grazie alla collaborazione con gallerie e collezioni private di tutto il mondo.

Le immagini di grandi fotografi dialogano con gli scatti realizzati da Bretzel, dando vita a un racconto corale che attraversa continenti, linguaggi visivi e generazioni. I fotografi protagonisti: Paola Agosti, Bruno Barbey, Peter Beard, Dominique Berretty, Carlo Carlevaro, Mario Cattaneo, Walter Deutz, Robert Emmett Bright, Tam Fagiuoli, Derk Hudson, Ionesco, Marc Gantier, Michel Kameni, Seydou Keïta, Keystone-France, William Klein, Adama Koyaté, Luigi Leoni, Fosco Maraini, Heini Mayr, Gabriele Milani, Johnny Moncada, David McMurry, Alice Moitie, Domingo Nardulli, Toni Nicolini, Claude Nori, Federico Patellani, Pierluigi fotonotizie, Publifoto Milano, Publifoto Roma, Reporters Associés, David Seymour, Malick Sibidé, Studio Villani, Jean-Louis Swiners, Italo Zannier, Paolo Zerbini.

Ad arricchire l'esposizione sarà inoltre una selezione di modelli provenienti dal Museo Piaggio e da prestigiose collezioni private. Saranno esposte Vespa protagoniste di record sportivi e grandi viaggi, esemplari legati alla storia del cinema e del costume, modelli speciali e pezzi di straordinario valore storico, tra cui la Vespa 150 S di produzione spagnola firmata da Salvador Dalí. Dopo la tappa romana, la mostra approderà al Museo Piaggio di Pontedera, dove resterà aperta al pubblico dal 9 luglio al 7 novembre 2026.

 

Seguici su

instagram