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29 maggio 2026
di Laura Antonini

A Venezia sei giorni per ripensare il futuro del Pianeta Acqua

Gondole veneziane
Gondole veneziane
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Sei giorni, sette location, oltre cento speaker internazionali tra scienziati, policy maker, imprenditori, artisti e attivisti. Dopo il debutto del 2025, torna dal 3 all’8 giugno a Venezia ospita la seconda edizione della Venice Climate Week - Planet Aqua, Planet Peace, la manifestazione dedicata alla crisi climatica e alla transizione ecologica, con un focus specifico sulle società fondate sull’acqua. Nata da un’idea del giornalista Riccardo Luna e curata insieme a Sara Roversi (Future Food Institute) e Cristiano Seganfreddo (FlashArt), è organizzata dal Future Food Institute come attività ufficiale della United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (UN Ocean Decade) ed è promossa con il sostegno della Città di Venezia e della Regione Veneto, insieme a una rete articolata di fondazioni, centri di ricerca, università, istituzioni culturali, partner industriali tra cui i Founding Partner Sanlorenzo e Generali e il Main Partner Deloitte, e organizzazioni civiche e attori della transizione ecologica. Un laboratorio vivente di diplomazia, che non a caso si svolge sulla città d’acqua per eccellenza, Venezia, che incarna in modo emblematico la condizione contemporanea di un equilibrio instabile tra vulnerabilità e capacità di trasformazione.

Nel 2025 la manifestazione si era conclusa con la sottoscrizione de la Venice Water Declaration, un appello internazionale promosso insieme a Jeremy Rifkin e alla Città di Venezia per la tutela delle città d’acqua e per l’adozione di modelli rigenerativi fondati su giustizia climatica, ecologia integrale e cooperazione territoriale. Sempre nel 2025 è nata la Blue Communities Task Force, un’alleanza tra sindaci, amministratori locali e territori costieri impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per la gestione sostenibile delle risorse idriche. In questo quadro, ANCI ha assunto un ruolo attivo all’interno della Task Force, insieme all’Università IUAV di Venezia, avviando un percorso strutturato volto a rafforzare la capacità delle città costiere di affrontare le sfide idroclimatiche. Adesso arriva la seconda edizione che con il titolo Planet Aqua, Planet Peace, invita a ripensare il futuro del pianeta a partire dall’acqua non più soltanto emergenza o risorsa, ma infrastruttura fondamentale del XXI secolo.

In questa prospettiva, il programma della sei giorni si articola attorno a tre dimensioni interconnesse: Planetary Knowledge: uno spazio dedicato alla co-produzione di conoscenza, in cui scienziati, ricercatori e giovani lavorano insieme per ridefinire i paradigmi della ricerca oceanica e climatica, in linea con gli obiettivi della Ocean Decade; Civic Imagination: un insieme di pratiche artistiche, dispositivi narrativi e momenti di confronto intergenerazionale che restituiscono all’acqua una dimensione culturale e simbolica, riconoscendola come bene comune, memoria condivisa e spazio di futuro.

Infine la Regenerative Alliances: tavoli di lavoro, summit e momenti di confronto ad alto livello che riuniscono città, istituzioni e attori del settore pubblico e privato per co-progettare nuovi modelli di cooperazione per la rigenerazione dei territori costieri e la governance degli oceani. Il momento culminante della settimana sarà il Planet Aqua – World Blue Community Forum, un incontro internazionale che riunisce tra gli altri i sindaci delle principali città d’acqua. In questo contesto saranno presentati alcuni dei progetti più efficaci sviluppati da città e territori e attivate task force internazionali per la definizione di un Action Plan multilivello – locale, regionale e globale – e verrà costruita una roadmap condivisa, frutto della collaborazione tra scienza, policy, industria, finanza, cultura e società civile. L’atto finale del Forum segnerà la convergenza tra discipline e settori diversi, traducendo il dialogo in responsabilità condivisa e in impegni concreti.

 

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