Due anni di attività, oltre 400mila visitatori e un ruolo sempre più centrale nel panorama delle iniziative ambientali del territorio romano. L’Oasi affiliata WWF di Castel Romano celebra il suo secondo anniversario confermandosi non solo come un’importante area naturale riqualificata, ma anche come un esempio virtuoso di integrazione tra tutela dell’ambiente, fruizione pubblica e formazione ecologica. L’Oasi è diventata una destinazione capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e consapevole. I dati parlano chiaro: nel corso dell’ultimo anno, il 65% dei visitatori ha abbinato allo shopping una passeggiata nell’Oasi, allungando la permanenza media complessiva a circa tre ore, mentre il 35% ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla natura, segno di una crescente attrattività dell’area come spazio di esperienza ambientale a sé stante.
«L’Oasi Affiliata di Castel Romano è il risultato di un sodalizio virtuoso tra Castel Romano Designer Outlet e WWF Italia», sottolinea Francesco Marcone, Responsabile Conservazione Oasi WWF. «Gli interventi realizzati restituiscono servizi ecosistemici fondamentali al territorio, dimostrando come riqualificazione ambientale, tecnologia e gestione responsabile possano convergere per migliorare l’ecosistema e offrirlo alla comunità». «Il secondo anniversario dell’Oasi WWF di Castel Romano rappresenta un consolidamento del percorso nato nel nostro centro per restituire alla comunità un’area naturale rigenerata e accessibile a tutti», afferma Enrico Biancato, Centre Manager di Castel Romano Designer Outlet. «In questi due anni, tantissimi visitatori e le loro famiglie hanno potuto godere della bellezza e della pace di questo luogo, avvicinandosi ai valori della sostenibilità. Il nostro impegno continua per rendere l’Oasi un punto di riferimento per il territorio e un’esperienza autentica di connessione con la natura».
In occasione della recente Giornata della Terra, il 22 aprile scorso, è ripartita anche la stagione delle visite guidate e dei laboratori didattici, curati dalle guide WWF. Le attività, gratuite e aperte a famiglie e bambini, si svolgeranno ogni weekend fino a giugno. Aperta ogni giorno dalle 9 al tramonto, l’Oasi affiliata WWF di Castel Romano si estende su 11 ettari all’interno della Riserva Naturale di Decima Malafede, nei pressi di Roma. L’area comprende un bosco mediterraneo, 2.500 metri di sentieri, 1.500 metri di percorsi trekking, una grande area umida, tre zone picnic e una playground naturale per i più piccoli.
Negli ultimi due anni sono stati piantati oltre 5.000 nuovi arbusti, tra alberi autoctoni come querce e lecci e specie mellifere aromatiche – tra cui salvia, rosmarino, calendula, menta e origano – fondamentali per la tutela degli impollinatori. Grazie alle arnie presenti nell’Oasi, è stata avviata anche una piccola produzione di miele, circa 50 kg l’anno. Il monitoraggio scientifico dell’area, realizzato attraverso un progetto di camera trapping, ha permesso di censire, ad oggi, circa 80 specie di uccelli, 9 di rettili, 4 di anfibi e 10 di mammiferi, oltre a rare orchidee tipiche delle zone umide.
Gli interventi di riqualificazione garantiscono anche benefici climatici misurabili: l’assorbimento di CO₂ è stimato in 36 tonnellate l’anno, mentre la produzione di biomassa raggiunge circa 3 tonnellate di sostanza secca per ettaro all’anno. Importanti anche gli effetti sulla regolazione idrologica, con un’infiltrazione di acqua stimata in 400 mm annui e un consumo di suolo evitato pari a 13 tonnellate per ettaro all’anno.
L’idea dell’Oasi nasce nel 2002, quando McArthurGlen acquisì l’area verde adiacente al Centro, allora in stato di abbandono e soggetta a discariche abusive. Dopo una complessa fase di bonifica e un investimento triennale di oltre mezzo milione di euro, il progetto ha preso forma grazie alla collaborazione con WWF Italia, Roma Natura, lo studio di progettazione paesaggistica OSA e Assiverde, trasformando l’area in un esempio concreto di valorizzazione ambientale e restituzione al territorio. Oggi, a due anni dall’apertura, l’Oasi WWF di Castel Romano si conferma come uno spazio dove natura, educazione e comunità possono convivere, generando valore ambientale e sociale duraturo.
30 aprile 2026
27 aprile 2026
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