instagram
17 agosto 2026
di Giancarlo Strocchia

Festival della Piana del Cavaliere, nel segno della “Prossimità”

twitterfacebook

Dal 29 agosto al 13 settembre il Teatro Mancinelli ospita a Orvieto la decima edizione del Festival della Piana del Cavaliere, appuntamento che celebra i suoi primi dieci anni di attività con un programma che intreccia musica, teatro, divulgazione e formazione. Tema dell'edizione 2026 è “Prossimità”, intesa come capacità della cultura di creare relazioni, favorire l'ascolto e mettere in dialogo persone, linguaggi e generazioni diverse.  La manifestazione propone un percorso che attraversa repertorio operistico, musica sinfonica e cameristica, affiancando agli spettacoli momenti di approfondimento culturale e occasioni di incontro tra artisti e pubblico. Un'impostazione che conferma la volontà del Festival di trasformare l'esperienza culturale in uno spazio di partecipazione e confronto.

Un'apertura tra Beethoven e Pippi Calzelunghe

La serata inaugurale del 29 agosto sarà dedicata alla Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven, proposta nella rara versione cameristica per sestetto d'archi realizzata da M.G. Fischer ed eseguita dal gruppo da camera dell'Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani. Una lettura insolita di uno dei capolavori del repertorio sinfonico europeo. Nel pomeriggio dello stesso giorno spazio anche al pubblico più giovane con “Pippi Calzelunghe”, spettacolo tratto dall'opera di Astrid Lindgren, con adattamento e voce narrante di Teresa Maria Federici e la partecipazione della polistrumentista Silvia Valtieri. Un appuntamento che conferma l'attenzione del Festival alle famiglie e alle nuove generazioni.

Belcanto, musica sinfonica e dialogo tra le arti

Tra i fili conduttori del cartellone figura il belcanto, protagonista il 30 agosto con“Una notte di Belcanto – Rossini, Verdi e…”, affidato al soprano Elisa Balbo, ad Antonella De Franco all'arpa, a Davide Cavalli al pianoforte e alla voce narrante di Sandro Cappelletto. Il programma proseguirà con il ritorno dell'Ensemble InCanto, diretto da Fabio Maestri, con un repertorio che accosta Mahler e Berg, mentre il 4 settembre sarà la volta di “Alla scoperta del corno”, appuntamento dedicato alla divulgazione musicale. Il 10 settembre il Festival renderà omaggio a Giuseppe Verdi con un concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni.  L'opera tornerà protagonista l'11 settembre con il galà lirico “Vie de Bohème”, ispirato alla Bohème di Puccini e realizzato con il Teatro Carlo Felice di Genova, mentre il 12 settembre il dialogo tra musica e letteratura sarà al centro di “Lezioni Americane”, incontro dedicato a Italo Calvino e Luciano Berio.

Formazione e incontri con gli artisti

Accanto agli spettacoli, la manifestazione conferma la propria vocazione formativa attraverso masterclass di alto perfezionamento, concerti di docenti e allievi e incontri con gli artisti. Momenti che contribuiscono a rafforzare quel rapporto di vicinanza tra palco e pubblico che rappresenta il cuore del tema scelto per questa edizione.  A chiudere il Festival, il 13 settembre, sarà il Georgian Quartet, formazione che proporrà un originale percorso musicale tra tradizione europea e caucasica. Con un programma capace di intrecciare generi, linguaggi e sensibilità differenti, il Festival della Piana del Cavaliere si conferma così un importante punto di riferimento culturale, nel segno di una cultura intesa come autentica esperienza di prossimità.

 

Tag

Seguici su

instagram