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7 febbraio 2026
di Ada Capitani

L'Armonia dell'eleganza accende San Siro alla cerimonia di apertura Milano-Cortina 2026

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Una cerimonia nel segno dell’armonia e dei valori universali dello sport. Quella che ha acceso lo stadio di San Siro a Milano il 6 febbraio 2026 in una diretta televisiva da milioni di telespettatori è stata una serata segnata anche dall’eleganza del ‘Made In Italy’. Non solo per l’impeccabile scenografia del palco e per le cadenzate coreografie messe in piedi da un decano delle cerimonie olimpiche come il veneziano Marco Balich, assieme a Damiano Michieletto regista teatrale, la coppia Lulu Helbaek e Simone Ferrari, che ha dato vita a produzioni come il Cirque du Soleil e ancora il compositore Andrea Farri e Lida Castelli.

Tra omaggi alla musica con l'esibizione tra gli altri di Andrea Bocelli e alla letteratura con Favino interprete dell'Infinito di Leopardi, ma anche alla scienza e all’ingegno italiano con la presenza dell'astronauta Samantha Cristoforetti e la citazione di Leonardo da Vinci nel design dei bracieri accesi in sincrono a Milano all’Arco della Pace e a Cortina d’Ampezzo in Piazza Dibona accesi da campioni come Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia, non poteva mancare la moda.

E l’omaggio è stato per lo stilista Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre all’età di 91 anni che il Ea7 ha sponsorizzato tutte le divise olimpiche e paralimpiche che era stato coinvolto in prima persona alla progettazione della cerimonia, contribuendo alla definizione del concept e “disegnando” l’ingresso delle due bandiere. Un contributo suddiviso in varie fasi, la prima delle quali è stata la consegna del vessillo al picchetto d’onore. Sessanta modelle, vestite con eleganti completi pantalone monocromatici Giorgio Armani nei colori della bandiera nazionale, suddivise in tre gruppi, hanno sfilato precedendo la portabandiera, Vittoria Ceretti incantevole nel suo abito lungo bianco realizzato su misura. 

E’ invece EA7 Emporio Armani ad aver firmato le divise indossate dalla delegazione italiana che ha sfilato per ultima, come da tradizione della nazione ospitante, chiudendo il corteo dei paesi partecipanti. Per gli atleti dell’Italia Team un completo pantaloni e giacca bomber in twill di lana grigio mélange idrorepellente dal taglio over, con zip e tasche frontali, loghi EA7 e CONI, dettagli tricolore e la scritta "Italia" sul retro. A completare il look berretti, fasce, e scarpa tecnica da montagna nera. Lo stesso look che sarà indossato dagli atleti sul podio per le premiazioni, ma con l’ampia giacca declinata nel colore bianco e con logo all-over EA7 Italia Team: una scelta che, richiamando la neve, vuole anche sottolineare il valore del fair play, l’essenza pura dello sport che abbraccia lealtà, rispetto reciproco e correttezza. Tra i dettagli c’è poi la prima strofa dell’Inno di Mameli, riportata all’interno di tutti i capispalla, a richiamare un senso di orgoglio e appartenenza. 

L’ultima fase è stata segnata dalla sfilata degli atleti Rebecca Andrade, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, Filippo Grandi, Nicolò Govoni, Maryam Bukar Hassan e Tadatoshi Akiba che, in abiti Giorgio Armani della collezione autunno inverno 2025/2026, hanno portato la bandiera olimpica fino al palco d’onore. Ad indossare Armani anche numerosi artisti che si sono esibiti nel corso della serata, Laura Pausini in Giorgio Armani Privé, il pianista Lang Lang e Cecilia Bartoli in Giorgio Armani. Ma anche Pierfrancesco Favino e Giovanni Andrea Zanon in total look Emporio Armani.

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