Settantacinque anni di storia: non pochi quando si parla di moda. È quella di Max Mara dal 1951 simbolo di un prodotto italiano riconoscibile che costruita su una sartoria d’eccezione, tecnologie innovative e una costante ricerca dell’eccellenza artigianale, rivive ora in una mostra celebrativa in Giappone. Il marchio, simbolo anche per l’attenzione data all'evoluzione del ruolo della donna e ai mutamenti del mondo circostante, soffia sull'importante anniversario e fino al 9 novembre porta a Ginza Sony Park di Tokyo la mostra immersiva “THE MAX!”.
Curata da un guru degli allestimenti fashion come Olivier Saillard, con Gaël Mamine nel ruolo di co-curatore, l'esposizione inaugurata il 3 novembre con un parterre di ospiti i dal mondo della moda, dello spettacolo, dell'arte e della cultura (Somegoro Ichikawa, Mizuka Ueno, UTA, Makiko Takizawa, Rika Tachibana, Anne Nakamura, Non, Hiccorohee, Mayu Hotta, Tsubasa Honda, Hikari Mori, Rola, oltre a EJ e FUMA del gruppo &TEAM) esplora il patrimonio creativo di Max Mara sviluppando il concetto di “Archivio vivo”.
Per Max Mara, l’archivio è infatti un organismo che tramanda conoscenze e traguardi trasformandoli in fonte di ispirazione per il futuro. Basti ricordare come dal 2003 la maison abbia dato vita nella sua Reggio Emilia al BAI – Biblioteca e Archivio d’Impresa: una grande selezione di capi, accessori, tessuti, bozzetti e fotografie. Il titolo della mostra “THE MAX!” – da intendere come superlativo assoluto “il massimo” richiama quindi una parte del nome del marchio che fu scelto dal suo fondatore Achille Maramotti plasmando così l’identità creativa della sua azienda che doveva realizzare sempre qualcosa di eccellente e unico.
L’esperienza espositiva si muove così su questa traccia con la guida simbolica di un Teddy, anche capo icona della maison, il visitatore viene accolto da un’installazione monumentale ispirata alle casse di spedizione utilizzate per trasportare i pezzi d’archivio. È il terzo piano il fulcro della mostra.
Qui, il percorso di 75 anni di Max Mara — dalle origini ai giorni nostri — si snoda come un unico racconto continuo. La storia inizia con il ricordo della scuola di taglio e cucito che ha gettato le basi del marchio e prosegue con una sezione che esamina come il guardaroba femminile si sia evoluto nel tempo, qui viene rivelata l’eccezionale maestria alla base dell’approccio di Max Mara alla creazione dei capi progettati per essere amati e tramandati di generazione in generazione. Un percorso quasi emotivo che culmina nella sezione "Playing with appearance”, espressione della creatività libera e della giocosità del marchio attraverso il colore e la forma.
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