Realizzata in collaborazione con Fondazione Sanlorenzo, la mostra riunisce circa cento fotografie nate da un lungo viaggio attraverso Pantelleria, Linosa e Capri. Con un linguaggio visivo intimo, che si muove tra ritratto, paesaggio e fotografia documentaria, Ramistella indaga identità, aspirazioni e fragilità delle comunità isolane, rivelando esistenze che rimangono in gran parte invisibili oltre la stagione estiva.
Il progetto mette in dialogo la ricerca artistica di Ramistella e la missione di Fondazione Sanlorenzo, che opera al fianco delle comunità insulari italiane attraverso iniziative dedicate all’istruzione, alla salute e all’inclusione sociale.
Attraverso lo sguardo della fotografia, Off the map amplia questa riflessione, offrendo una narrazione che restituisce visibilità, complessità e futuro a territori spesso osservati solo attraverso la lente del turismo stagionale.
Commissionate da Sanlorenzo, le fotografie di Ramistella sono state protagoniste dell’ultima edizione dell’almanacco artistico della Maison, accompagnate dai testi della scrittrice Chiara Barzini. Condiviso con la comunità internazionale degli armatori del marchio, questo progetto porta la realtà delle piccole isole italiane a un pubblico profondamente legato al mare, invitandolo a una comprensione più autentica delle comunità che ne definiscono l’identità.
La presentazione a Casa Sanlorenzo estende questa riflessione al pubblico veneziano e internazionale fino al gennaio 2027. La mostra incarna la convinzione che una leadership autentica non si misuri soltanto attraverso ciò che si realizza, ma anche attraverso ciò che si sceglie di sostenere e rendere visibile, offrendo attenzione, ascolto e prospettiva alle comunità che custodiscono il patrimonio umano e culturale del mare.
Roselena Ramistella non fotografa le isole. Fotografa il punto in cui la geografia diventa destino. Linosa, Pantelleria e Capri rappresentano tre diversi modi di abitare la distanza. Qui il mare non è uno sfondo, ma una misura: connette e separa, protegge e isola.
Roselena Ramistella aggiunge: “Da siciliana, sento un legame con queste isole che precede il mio sguardo di fotografa. Mi interessava osservarle non come luoghi da contemplare, ma come condizioni dell’esistenza: non soltanto territori, ma modi di entrare in relazione con il mondo, con il tempo, con ciò che si eredita e con ciò che si può immaginare. Attraverso l’esperienza degli adolescenti, ho cercato di comprendere cosa significhi crescere in luoghi in cui la distanza non è soltanto geografica, ma incide sulle possibilità, sui desideri e sulla percezione del futuro. La fotografia mi ha permesso di avvicinarmi a queste vite e di interrogare il rapporto tra i luoghi che abitiamo e l’orizzonte di possibilità che riusciamo a immaginare. Il sostegno di Fondazione Sanlorenzo alle comunità insulari contribuisce a dare spazio a queste storie, permettendo alle esperienze e alle prospettive dei ragazzi di essere conosciute anche al di fuori delle isole e di entrare a far parte di una riflessione più ampia sul futuro delle nuove generazioni.”
Linosa, Pantelleria e Capri offrono tre sguardi differenti sulla vita insulare. Quando il flusso dei visitatori si attenua, emergono con maggiore evidenza le relazioni, le tradizioni e le abitudini quotidiane che sostengono ciascuna comunità. Accanto alla bellezza dei loro paesaggi, gli abitanti affrontano le sfide concrete della distanza: dai trasporti all’accesso ai servizi essenziali, fino alle difficili scelte legate all’istruzione e alle opportunità lavorative oltre i confini dell’isola.
Ramistella osserva queste realtà con uno sguardo intimo e attento alle persone e ai luoghi. Adolescenti, famiglie, abitazioni e paesaggi compongono una geografia umana in cui senso di appartenenza e aspirazione convivono. Le sue fotografie celebrano la forza del radicamento, riconoscendo al tempo stesso le scelte e le incertezze che caratterizzano la vita insulare.
Il mare attraversa l’intera mostra come presenza costante, elemento che unisce le comunità ma che al tempo stesso le separa. Attraverso l’obiettivo di Ramistella, le isole emergono come luoghi vivi, il cui futuro dipende dalle persone che continuano a chiamarle casa.
"Il mare lega Sanlorenzo a luoghi e comunità verso i quali sentiamo una responsabilità concreta. Attraverso le fotografie di Roselena Ramistella celebriamo la resilienza degli abitanti delle isole italiane e portiamo le loro esperienze all’attenzione della nostra comunità internazionale, che spesso ne apprezza la bellezza durante l’estate, senza necessariamente conoscere le sfide economiche e ambientali che emergono al di fuori della stagione turistica - ha dichiarato Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo - Fondazione Sanlorenzo sostiene queste comunità attraverso iniziative che spaziano dall’istruzione alla salute fino allo sviluppo sociale. Off The Map unisce questi impegni alla nostra partecipazione nel mondo dell’arte, utilizzando una piattaforma culturale di grande visibilità per promuovere maggiore consapevolezza e coinvolgimento."
Fondata nel 2021 da Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare Perotti, Fondazione Sanlorenzo opera per ridurre le barriere sociali e geografiche che caratterizzano molte comunità insulari italiane. Attraverso progetti educativi, sanitari e di sviluppo territoriale, sostiene nuove opportunità per le generazioni più giovani e contribuisce a preservare il tessuto sociale di territori spesso esposti al rischio di marginalizzazione. Attraverso Off The Map, le fotografie di Ramistella offrono una maggiore visibilità a queste realtà, affiancandosi all’impegno di lungo periodo della Fondazione nel generare un impatto concreto sul territorio.
"Le fotografie di Roselena ci ricordano che ogni isola è prima di tutto una comunità di persone. Le loro storie ispirano il lavoro che svolgiamo in Fondazione Sanlorenzo, dove siamo impegnati a creare opportunità e migliorare l’accesso ai servizi essenziali per chi vive in questi territori spesso remoti." ha commentato Cecilia Perotti, Executive Director di Fondazione Sanlorenzo.
Tra le iniziative della Fondazione, Bando Oltremare contribuisce a coprire le spese di alloggio e trasporto degli studenti che proseguono il proprio percorso formativo; Una Vela per il Cuore, sviluppata insieme a Cardioteam Foundation, porta attività di prevenzione cardiovascolare sulle piccole isole; il Fondo Supporto Salute sostiene le famiglie dell’Isola d’Elba nei costi di trasferimento per cure pediatriche specialistiche non disponibili localmente; mentre Fuoristagione supporta progetti nelle isole minori della Sicilia che promuovono occupazione, partecipazione culturale e vita comunitaria oltre la stagione estiva.
Attraverso le fotografie di Roselena Ramistella celebriamo la resilienza degli abitanti delle isole italiane e portiamo le loro esperienze all’attenzione della nostra comunità internazionale, che spesso ne apprezza la bellezza durante l’estate, senza necessariamente conoscere le sfide economiche e ambientali che emergono al di fuori della stagione turistica
Off The Map condivide l’impegno della Fondazione nel riconoscere il valore e la resilienza di queste comunità. Le fotografie offrono uno spazio in cui le loro esperienze possono essere viste e comprese; i programmi della Fondazione contribuiscono invece a creare le condizioni concrete necessarie per costruirne il futuro.
Presentata a Venezia, essa stessa un arcipelago, Off The Map trova una cornice particolarmente coerente con i temi che affronta. Circa cento fotografie si sviluppano negli spazi di Casa Sanlorenzo, alternando ampi paesaggi a ritratti intimi e dettagli della vita quotidiana.
"Roselena Ramistella non fotografa le isole. Fotografa il punto in cui la geografia diventa destino. Linosa, Pantelleria e Capri rappresentano tre diversi modi di abitare la distanza. Qui il mare non è uno sfondo, ma una misura: connette e separa, protegge e isola. Al di là dell’immagine da cartolina, queste fotografie rivelano comunità sospese tra il desiderio di restare e la possibilità di partire, tra il senso di appartenenza e la ricerca di un futuro. Off the Map non è un atlante di luoghi remoti, ma il ritratto di vite che nessuna mappa convenzionale può contenere. A Venezia, città di isole, questa mostra ci ricorda che essere fuori dalla mappa non significa essere fuori dal mondo. È il luogo in cui la geografia finisce e la vita comincia" ha spiegato Cristiano Seganfreddo, curatore della mostra.
La mostra rappresenta l’atto finale del programma culturale 2026 di Casa Sanlorenzo, concludendo un anno in cui Sanlorenzo celebra dieci anni di mecenatismo e partecipazione nel mondo dell’arte. Un anniversario che trova piena espressione in un progetto capace di connettere produzione culturale e impatto sociale, invitando il pubblico a scoprire le piccole isole italiane attraverso le vite, i punti di vista e la resilienza delle loro comunità.
29 ottobre 2026