instagram
15 maggio 2026
di Riccardo Bastianello

"Con te con tutto". Lo splendido Padiglione Italia alla Biennale

twitterfacebook

Si intitola "Con te con tutto" il progetto espositivo di Chiara Camoni curato da Cecilia Canziani per il Padiglione Italia alla 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della La Biennale di Venezia.

Un concept che è una "chiamata a raduno", un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l'incontro e la "condivisione con le altre forme di vita, lasciando spazio alla meraviglia, al sentire, al dialogo, alla contemplazione, al fluire del tempo che tutto trasforma". L'intero padiglione è popolato di opere realizzate appositamente per la mostra e lavori esistenti, secondo una pratica combinatoria, di riutilizzo e ri-semantizzazione, già utilizzata dall'artista e suggerita dalla stessa natura delle sue opere.

 

 

Plastiche riciclate, scarti di lavorazioni industriali, oggetti trovati, tutto acquista un senso nuovo nel raccontare il paesaggio contemporaneo, invitando a riconoscere la bellezza anche nello scarto.

Un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l'incontro e la "condivisione con le altre forme di vita, lasciando spazio alla meraviglia, al sentire, al dialogo, alla contemplazione, al fluire del tempo che tutto trasforma"

La prima tesa ospita un silenzioso bosco di figure: oltre venti statue in ceramica, poco più alte di una persona, monumentali per la loro postura, dotate di densità e intensità tali da far avvertire a chi le osserva di essere al cospetto di qualcosa di grande. Un piccolo "esercito di terracotta" fatte con lineamenti più o meno definiti, volti o corpi alle volte appena abbozzati e realizzati con argilla, arbusti, conchiglie, pietre ma anche frammenti di plastica e rifiuti trovati negli immediati dintorni dello studio dell'artista.

 


Materiali di recupero che si ritrovano poi anche nella seconda tesa, popolata da elementi naturali, artefatti e oggetti riciclati che proseguono e ampliano la riflessione dell'artista sulla materia.
Il Padiglione Italia, per tutta la durata della mostra, sarà accompagnato dal public program affidato a Angelika Burtscher e Daniele Lupo (Lungomare), un invito a considerare la voce come manifestazione di presenza, ma anche strumento di dissenso e trasformazione, partecipando a un processo condiviso in cui ascolto, gesto e parola generano connessioni e riflessione.

 

 

Attraverso performance, processi di co-creazione, momenti di ascolto e condivisione di saperi transdisciplinari, il programma innesca relazioni dirette con i lavori esposti di Chiara Camoni, facendoli risuonare nel tempo e nello spazio.

 

 

 

 

Tag

Seguici su

instagram