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11 novembre 2022
di Guendalina Dainelli

Il Rosa Fiorentino

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C’è un filo rosso che lega le donne fiorentine di Giovanni Maranghi, Determinate, intelligenti, talvolta bellissime o irreali, sempre e comunque protagoniste. Da Plautilla Nelli, suora ed artista autodidatta vissuta nel 1500, forse tra le prime donne riconosciute come artiste, a Margherita Hack, astrofisica, accademica e attivista. Da Caterina de' Medici, regina di Francia dal 1547 al 1559, all’iconica Venere del Botticelli, per arrivare ad Oriana Fallaci e alla sua graffiante scrittura contemporanea.

È una mostra tutta al femminile quella che apre nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio. Ventidue opere e altrettante immagini di donne, ritratte da Maranghi per un evento curato dal critico d’arte Luca Beatrice, dal titolo emblematico: 'Il Rosa Fiorentino'. Ritratti eseguiti in senso canonico, ma anche opere che, attraverso la citazione di dettagli, rimandano alla storia e alla natura del soggetto. E a tutte le protagoniste sono dedicate almeno due interpretazioni, come nel caso di Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima discendente della casata granducale, che viene ritratta in doppia veste: in una composta e nobiliare, nell’altra ammiccante e borghese.

Tinte forti, talvolta elettriche. Ad eccezione dell’encausto, molti sono i materiali industriali utilizzati per ottenere una differente resa tattile e luministica. Fibre sintetiche come la resina, il plexiglass, il PVC, il Kristal ma anche l’uso di collage e stampe serigrafiche. Tecniche e materiali che conferiscono ai dipinti un complesso dinamismo e una particolare modernità.

Artista apprezzato a livello internazionale, Maranghi comincia ad esporre già dalla metà degli anni ’70 a Firenze, Amsterdam e Bruxelles. Importanti personali sono state allestite a Milano e negli Stati Uniti, alla Medici Gallery in California, a Chicago e a New Orleans, con importanti appuntamenti anche a Palm Beach, New York, Goteborg (Svezia) e Parigi. Per il tenore Andrea Bocelli ha allestito una mostra a Lajatico in occasione del “Teatro del Silenzio”.

'Il Rosa Fiorentino', anche in questo caso di respiro internazionale, è promosso dal C.R.A. “Centro Raccolta Arte” e vanta la collaborazione di due gallerie, l’italiana Casa d’Arte San Lorenzo e la tedesca Kunstgalerie Bech. Certamente un ennesimo omaggio alla donna, che si conferma epicentro della ricerca pittorica di Maranghi, ma questa volta con una sfida in più. Donne non più solo archetipo, immaginarie o idealizzate, ma spesso realmente esistite e dalla personalità talvolta prepotente. Come ad omaggiare una bellezza, una sensualità e un protagonismo dell’essere femminile che non conoscono epoche storiche.

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