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5 marzo 2026
di Alessio Boni

Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica

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Una mostra per rendere omaggio, nell’80esimo anniversario della Repubblica, al contributo delle donne alla storia artistica e civile dell’Italia, mettendo in dialogo opere di straordinarie protagoniste dell’arte con le vicende delle Madri Costituenti. Promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Cultura la rassegna (visitabile il 6-7-8-9 marzo, 25-26 aprile, 1-2-3 maggio, 9-10 maggio, 30 maggio, 1-2 giugno, 6-7 giugno) è stata inaugurata oggi alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e vede per prima volta a Palazzo Madama capolavori di Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Rosalba Carriera e altre pittrici eccellenti tra XV e XIX secolo.

L’itinerario prende le mosse dal Quattrocento, epoca in cui alcune artiste italiane riuscirono per la prima volta a ritagliarsi un ruolo professionale in un contesto saldamente dominato dagli uomini, e si sviluppa fino ai primi decenni dell’Ottocento, quando la presenza femminile si afferma con maggiore evidenza anche nell’ambito delle Accademie e nelle reti artistiche internazionali.

Il “volto” evocato nel titolo rimanda ai volti delle donne al centro dell’esposizione: figure femminili che le artiste hanno rappresentato nelle proprie opere e che spesso coincidono con immagini di sante, sovrane ed eroine, talvolta interpretate attraverso il linguaggio dell’autoritratto. Accanto a questo racconto, costruito attraverso tredici capolavori provenienti da importanti istituzioni museali – dal Museo di Capodimonte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dalla Galleria Corsini alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Museo Davia Bargellini di Bologna – la mostra propone a Palazzo Madama anche un approfondimento sulle Madri Costituenti, curato dalla Biblioteca del Senato.

I visitatori potranno così conoscere le ventuno donne che parteciparono ai lavori dell’Assemblea Costituente, (Anna Maria (Maria) Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta (Elsa) Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Leonilde (Nilde) Iotti, Teresa Mattei, Angelina (Lina) Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio). “Ventuno Madri Costituenti e nove Artiste: non è audace accostare e far dialogare questi due gruppi di donne coraggiose. – dichiara il Presidente del Senato Ignazio La Russa – La creazione artistica ha un valore civile e politico e la politica è necessariamente creativa, perché deve costruire le condizioni per la convivenza civile e il progresso sociale.”

 “Siamo davanti a un allestimento di grandissimo livello, degno del luogo istituzionale del più alto rango che le ospita, nel quale le ‘madri costituenti’ rappresentano la prosecuzione di figure femminili che attraversano la storia dell’arte” – dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. – “Ci sono artiste che hanno saputo affermare il talento in circostanze avverse, superando ostacoli di ogni genere nel difficile cammino verso la libertà. Uno status che il mondo femminile in Italia, in Occidente, nel mondo libero, ha conquistato con grande fatica, con grande onore e grande dignità”.

 

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