
Porti Italiani, cosa significa il viaggio del vice ministro Rixi a Singapore
Per l’Italia la priorità è diversificare verso India e Africa. Rafforzare i corridoi che legano l’Italia a Sud e a Est, quale hub strategico nel corridoio Mediterraneo‑Europa. E’ questo il messaggio che viene trasmesso dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, durante la missione a Singapore del 25 e 26 febbraio scorsi.
Nel corso della visita, è stato firmato il Memorandum of Understanding tra PSA International e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che mobilita circa un miliardo di dollari di investimenti privati per l’ammodernamento del Terminal PSA di Genova Pra', portandone la capacità a 3 milioni di TEU annui. Il Vice Ministro ha anche incontrato il Primo Ministro di Stato per la Giustizia e i Trasporti, Murali Pillai SC, confermando l'eccellente stato delle relazioni bilaterali e l'impegno a rafforzare ulteriormente la cooperazione infrastrutturale nell'ambito dello Strategic Action Plan concordato dai due Primi Ministri.
“Il dialogo con Singapore conferma la solidità della partnership e le concrete opportunità di sviluppo per le aziende italiane in un’area strategica come il Sud-Est asiatico”, ha affermato l’Ambasciatore Dante Brandi. Alla luce dei tensioni che attraversano il Golfo e delle conseguenti minacce al sistema logistico internazionale, il rafforzamento dei collegamenti portuali tra Italia e Singapore non è solo un semplice ampliamento commerciale, ma parte di una risposta strutturale a sfide profonde.
Solo pochi mesi fa, prima di Natale, Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma dei porti, ora al vaglio del Parlamento, segnando un passaggio decisivo per il futuro della logistica e dell’economia marittima italiana. Al centro del nuovo assetto vi è infatti la nascita di Porti d’Italia Spa, una società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiamata a svolgere un ruolo di regia nazionale.
Gli obiettivi della riforma sono anche quelli di modernizzare l’infrastruttura portuale italiana, fronteggiare l’incertezza sulle principali rotte marittime internazionali e rafforzare il posizionamento italiano, con oltre 60 porti commerciali distribuiti sul territorio nazionale, quale nodo chiave tra le rotte Nord‑Sud e Est‑Ovest.
Basata a Singapore, PSA International è uno dei maggiori operatori portuali al mondo con 70 terminal per il trasporto marittimo, ferroviario e terrestre, in più di 180 sedi in 45 paesi. In Italia, vanta una presenza consolidata nei terminal di Genova Pra’, Vado Ligure e Venezia. L’Obiettivo del memorandum, quindi, è anche quello di rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori portuale, logistico e infrastrutturale.
La missione di Rixi ha incluso anche un incontro con l'Amministratore Delegato dell'Autorità Marittima e Portuale di Singapore, Wee Keong Ang, e una visita al porto automatizzato di Tuas, modello di innovazione avanzata. Incontri con operatori come Keppel Ltd., SBS Transit Ltd e Changi Airport Group hanno ulteriormente esplorato le opportunità di investimento e cooperazione industriale per le aziende italiane nei settori dei trasporti, dell'energia e della tecnologia.