immagine
24 novembre 2025,
di Laura Antonini

"Pertini, l'arte della democrazia"

"Il fascino dell’arte, della musica, pur misterioso, arriva prima della nostra idea a stimolare le coscienze". Sono queste parole di Sandro Pertini, tratte da una conversazione con lo scultore Umberto Mastroianni, a spiegare il perché di “Pertini. L’arte della democrazia – Dalle collezioni civiche di Savona”, l’originale esposizione che fino al 31 agosto 2026 prende vita al terzo piano di M9 – Museo del ’900 di Venezia Mestre. Si tratta della prima grande mostra dedicata all’indimenticato Presidente che premiata con la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si tiene nel biennio in cui ricorrono l’80° anniversario della Resistenza e della fondazione della Repubblica, nonché il 130° della nascita di Sandro Pertini. Un percorso visivo e narrativo dove l’aspetto della vita intima e pubblica di Pertini si unisce ad alcuni dei momenti fondativi della democrazia italiana.

Al centro del racconto, un aspetto inedito della sua figura, quello dell’appassionato di arte svelato grazie alla straordinaria collezione personale del Presidente, oggi donata ai Musei Civici di Savona: ventotto capolavori di Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Giò Pomodoro, Mario Sironi ed Emilio Vedova. I dipinti esposti in mostra rivelano come l’occhio del Pertini collezionista riunisse figurativo e astratto, realismo e informale, alla ricerca delle tematiche a lui care come la Resistenza, la lotta contro le ingiustizie, la difesa dei lavoratori, la libertà e la pace, ma fosse altresì attratto anche dalla forza espressiva del linguaggio artistico più avanguardistico.

Suddivisa in sette sezioni dedicate alle diverse stagioni della vita di Pertini, i dipinti sono affiancati da oltre cento testimonianze tra fotografie originali, documenti inediti, filmati dei principali archivi audiovisivi e i materiali del suo archivio e della sua biblioteca, conservati presso la Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze ed esposti per la prima volta all’esterno in misura considerevole. Accanto a questi, trovano spazio gli oggetti più rappresentativi ed emblematici della sua vita, come la sua Fiat 500 rossa, prestato dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, o l’iconica pipa, e tanti altri pezzi provenienti da collezioni quali il Museo Navale di Venezia, il Museo Casa Natale Sandro Pertini Stella San Giovanni e il Museo Nazionale Collezione Salce - Direzione regionale Musei nazionali Veneto. Non solo. Nel corso della durata l’esposizione si arricchirà di altri oggetti che temporaneamente legheranno la mostra al tempo presente.

Nella settimana del Festival di Sanremo sarà esposto lo spartito originale de “L’Italiano” di Toto Cutugno, il primo riferimento a Pertini in una canzone, presentata nell’edizione del 1983 della kermesse. In occasione dei Mondiali di Calcio del 2026, invece, arriverà il pallone della finale Italia-Germania dei Campionati del Mondo del 1982, con le firme dei calciatori della Nazionale, prestato dal Museo del Calcio di Coverciano. 

Seguici su