Georges MELAMED / AFP
12 gennaio 2026,
di Laura Antonini

50 anni fa la morte di Agatha Christie

Georges MELAMED / AFP

La casa editrice italiana Giunti Editore, fondata a Firenze nel 1956 e quest'anno soffierà sui i suoi primi 70 anni, apre l'anno rendendo omaggio alla regina del giallo Agatha Christie che celebra con due titoli in uscita il 12 gennaio, proprio nell’anniversario della sua morte. La celebre giallista è scomparsa infatti il 12 gennaio 1976 e in questa data Giunti ripubblica il suo “esperimento” più noto “La strana morte dell’ammiraglio”, un'ingegnosa crime novel che piacerà agli appassionati del genere; assieme a questo esce anche una nuova biografia romanzata che narra la vita straordinaria della scrittrice inglese dal titolo “Indomabile, Agatha Christie.

La ragazza che ha inventato il mistero” firmata da Susan Lieder  scrittrice di romanzi storici e biografie romanzate con personaggi femminili indipendenti e non convenzionali.

Ma parliamo del primo titolo, che uscì per la prima volta nel 1931. Un libro davvero originale, perché era il risultato di un lavoro corale che vide Agatha Christie collaborare con altri dodici celebri scrittori di gialli. K. Chesterton, Canonico Victor L. Whi - techurch, G.D.H., M. Cole, Henry Wade, John Rhode, Milward Kennedy, Dorothy L. Sayers, Ronald A. Knox, Freeman Wills Crofts, Edgar Jepson, Clemence Dane e Anthony Berkeley, con la Christie erano tutti membri dell’allora neonato Detection Club, prestigioso circolo di appassionati del giallo che amavano riunirsi nel quartier generale di Kingly Street a Londra.

Il gruppo decise di collaborare alla stesura di una  detective novel davvero unica. Ciascuno di loro fu impegnato per un capitolo,  e terminata l’opera, ognuno doveva chiudere il suo finale in una busta e tutti confluirono in un’unica soluzione. Un vero e proprio esperimento letterario, che narra dell’ispettore Rudge e della tranquilla cittadina sul mare in cui vive. Quando un vecchio marinaio trascina a riva una barca che trasporta un cadavere pugnalato al petto, Rudge fa partire immediatamente le indagini.

Il corpo appartiene all’ammiraglio Penistone che, ormai in pensione, viveva da poco più di un mese in una villa sul fiume, insieme alla nipote Elma e a tre domestici. Eppure la vicenda si rivela molto più intricata del previsto: troppe le persone coinvolte e quasi nessuna disposta a parlare. Il proprietario della barca sta evidentemente nascondendo qualcosa, la nipote della vittima è scomparsa e l’identità stessa dell’uomo assassinato è tutto fuorché certa.  

Seguici su