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12 maggio 2023,
di Ada Capitàni
Moda

Dottor 'Re Giorgio' 

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«Ci sono due cose che mi portano qui con grande emozione: ricevere ciò che mi avete voluto riconoscere e rivedere Piacenza». Lo ha detto Giorgio Armani sul palco del Teatro Municipale di Piacenza, pochi istanti dopo aver ricevuto la laurea honoris causa in Global Business Management dall’Università Cattolica.

Dopo aver salutato affettuosamente le studentesse e gli studenti, Armani ha sottolineato «il valore doppiamente speciale» del titolo ricevuto dall’ateneo, «perché premia il mio ruolo di imprenditore, l’impegno e la passione» ma anche perché «mi viene conferito nella mia città natale, in un luogo magico che mi affascinava da bambino. Da Piacenza sono partito per Milano, ma le mie radici sono rimaste qui».

L’Università Cattolica ha conferito la laurea honoris causa allo stilista e imprenditore «per la dimensione internazionale del marchio, per l’approccio olistico alla sostenibilità, per la ricerca inesausta di miglioramento e per la consapevolezza della centralità dell’impresa nella creazione di valore condiviso»

Nato a Piacenza nel 1934, Armani «è uno dei figli più illustri della città di Piacenza, che ne ha onorato l’immagine nel mondo», come ha sottolineato il Rettore. «Dal 1975 ha raccolto la tradizione del saper fare italiano, che affonda le sue radici nel nostro territorio, nei mestieri e nelle opere di artigiani e operai della tessitura, della sartoria, del costume, per reinterpretarla e farla diventare un riferimento iconico universale», ha detto Anna Maria Fellegara, Preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, leggendo le motivazioni del conferimento della laurea in Global Business Management.

Oggi Giorgio Armani è Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Armani, tra le aziende della moda e del lusso leader nel mondo, con 8.304 dipendenti e 9 stabilimenti di produzione. Il Gruppo disegna, produce, distribuisce e vende direttamente prodotti di moda e lifestyle quali abbigliamento, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo e opera nell’ambito della ristorazione e dell’hotellerie. «L’impulso ad allargare lo sguardo dall’oggetto al contesto è stato radice e conseguenza dell’espansione globale del marchio Armani, che oggi definisce uno “stile” non solo nell’abbigliamento, ma in vari settori di quello che viene in una parola definito il lifestyle», ha affermato il Rettore Anelli.

«Ho parlato di me in questo discorso pensando soprattutto a voi studenti», ha concluso Armani. «Il lavoro vero porta lontano»

«L’eclettismo delle scelte imprenditoriali non contraddice, anzi al più esalta, la coerenza umanistica dell’ispirazione: dalla giacca destrutturata, la più iconica delle creazioni di Armani, è nato per contiguità un progetto di casa, di albergo, di luogo di intrattenimento, attraversando le antiche passioni per il cinema e per lo sport ed estendendosi a profilare una personale interpretazione del glamour: “Dietro c’è il mio occhio e dentro c’è il mio gusto”, dice Armani. All’orizzonte, c’è il futuro».

 

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