
«Mai ci sarà una porta. Tu sei dentro e la fortezza è pari all'universo dove non è diritto né rovescio né muro esterno né segreto centro»
J. L. Borges
A 15 anni dalla sua realizzazione e a 40 anni dalla scomparsa del grande scrittore riapre il Labirinto della Fondazione Giorgio Cini, dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges (1899 – 1986).
Il Labirinto Borges è diventato un luogo iconico dell’Isola di San Giorgio e parte integrante dell’area monumentale, quasi un terzo chiostro, dopo quello del Buora e del Palladio, capace di unire l’antico con il contemporaneo, l’architettura con la letteratura e il paesaggio. Aperto al pubblico nel 2021, grazie ai tour guidati organizzati da VisitCini, negli ultimi cinque anni è stato visitato da oltre 25 mila persone.
"Le attività di restauro e di cura permanente dell’isola e del suo patrimonio sono un elemento fondativo della Cini fin dal 1951. Un lavoro costante, un preciso progetto di lungo termine, scientifico e visionario allo stesso tempo, basato su un’idea di restauro conservativo non di emergenza ma di traduzione al contemporaneo - ha spiegato Renata Codello, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini - La Fondazione Giorgio Cini ha sempre pensato l’isola come un laboratorio di restauro nel cuore della città d’acqua, tra passato e futuro, unendo rigore e sfida creativa. Questo intervento al Labirinto dimostra come sia possibile realizzare il restauro di un’architettura vegetale che è volume, geometrie, spazio meditativo e pagina di letteratura".
L’intervento di restauro Le attività sono iniziate con la rimozione di 165 piante di bosso (Buxus sempervirens) morte o compromesse e con una verifica completa dell’impianto di irrigazione. A seguito dei controlli effettuati, sono state sostituite le linee non funzionanti, ripristinando così la piena efficienza dell’impianto. Gli interventi al suolo hanno previsto la concimazione e l’apporto di circa due metri cubi di nuovo terreno idoneo per favorire il corretto attecchimento delle piantumazioni. Successivamente sono state messe a dimora nuove piante di bosso della stessa specie, selezionate con una chioma già ben sviluppata, e sottoposte a potatura per armonizzarle con la sagoma esistente del labirinto. Grazie al costante monitoraggio dello stato vegetativo delle piante e alle irrigazioni, è stato possibile verificare l’attecchimento delle nuove essenze.
Le piante che non avevano risposto positivamente sono state sostituite con ulteriori 30 esemplari. Parallelamente a queste operazioni, è stata eseguita la rimozione manuale delle infestanti presenti in tutto il labirinto, così da favorire lo sviluppo delle nuove piante e mantenere la complessiva armonia.
Il restauro ha previsto anche due importanti interventi per ampliare l’accessibilità al labirinto. Il primo riguarda il vialetto d’ingresso, con la rimozione della ghiaia in eccesso, il tracciamento e il livellamento dei percorsi e la posa di pannelli alveolari, certificati per la realizzazione di percorsi accessibili anche a persone con disabilità motoria. La consistenza del fondo dei viali di accesso al labirinto, resa possibile con questo intervento di stabilizzazione del ghiaino, rende il percorso di accesso naturale, gradevole e sicuro. Grazie alla partnership con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, rappresentata dal Presidente della Sezione Territoriale di Venezia, Gabriele Marino, è stata inoltre realizzata e apposta una mappa tattile che riproduce e spiega il Labirinto, consente ai visitatori di avere informazioni relative al percorso, prima di immergersi nei vicoli di bosso.
In autunno, PwC Italia metterà, inoltre, a disposizione del pubblico un weekend di apertura gratuita del Labirinto Borges, offrendo a tutti la possibilità di vivere l’esperienza immersiva nel verde dell’Isola di San Giorgio.