
C’è tanta creatività giovanile e tanto impegno alla Festa del Cinema di Roma, appena inaugurata in una giornata luminosa da tipica ottobrata romana all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, vivace di red carpet, divi, attese prime, incontri, dibattiti, mostre e Premi fino al 25 ottobre.
L’input al saper imparare e fare il mestiere del cinema viene dalla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, il centro pubblico e gratuito finanziato dalla Regione Lazio che alla fine di ogni triennio diploma professionisti nel campo di regia, sceneggiatura, recitazione, montaggio, fotografia, produzione, effetti visivi, post-produzione. Tutte figure professionali uscite dall’Istituto di via Greve cofinanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo 2021-2027 con Fondazione Roma Lazio Film Commission.
Vedremo le pellicole con lo “zampino” della Scuola d’Arte Cinematografica Volonté – con Valerio Mastandrea presidente del Comitato Scientifico e Daniele Vicari, direttore artistico - nelle sezioni della XXI Festa del Cinema di Roma e in quella parallela di Alice nella Città, a testimonianza del percorso intrapreso da diplomati e diplomate.
Ecco i titoli. Partendo da due cortometraggi prodotti dalla Scuola stessa, con il supporto di Kimera Film, realizzati dagli allievi e dalle allieve al termine del Triennio 2023-25. Si tratta di “Latte”, diretto da Filippo Marasco, selezionato nella sezione Onde Corte - Panorama Italia, e “L’ura du giudizziu” per la regia di Costanza Fusco, inserito nella sezione Onde Corte - Academy. Entrambe le opere saranno presentate in anteprima mondiale: Latte sarà proiettato martedì 20 ottobre alle ore 15, L’ura du giudizziu mercolerdì 21 ottobre alle ore 16, entrambi al Teatro Sistina. Il primo dura 19 minuti e narra, con tinte drammatiche, a tratti horror, di un bambino che assiste terrorizzato all’estrazione di un dente: è il disperato modo che una madre ha trovato per far conoscere a suo figlio l’uomo che ama. Una storia di affetti osservata da uno sguardo infantile per il quale – dice Marasco – “anche un bacio può trasformarsi in qualcosa di inquietante”.
“L’ura du giudizziu”, durata venti minuti, è ambientato in Sicilia, nel 1864. Qui un fratello e una sorella, spinti dalla fame, si improvvisano tombaroli e saccheggiano la tomba di una vecchia nobile. Il bottino è misero: una calza e la gamba che la indossa, e la defunta torna a reclamarle. E’ un racconto sospeso tra fiaba popolare e suggestione fantastica “che parla – spiega Costanza Fusco – di poveri e senso di colpa e che è allo stesso tempo specchio di un abbandono che permane anche oggi”.
Sempre nell'ambito di Onde Corte, Alice nella città presenterà “Usciamo?”, cortometraggio diretto da Edoardo Natoli e sceneggiato da Chiara Benedetti e Giacomo Carraro, diplomati in Sceneggiatura nel Triennio 2019-22. Nella sezione Panorama Italia sarà inoltre proposto il lungometraggio “Foa - C’era una volta il futuro” di Margherita Ferrari, al quale ha collaborato, nel ruolo di post-production supervisor, Roberta Cusano, diplomata del Triennio 2019-22 e oggi anche docente della Scuola.
Alla Festa del Cinema di Roma il contributo degli ex allievi attraversa numerose sezioni del programma. Nel concorso Progressive Cinema figura “Brianza” di Simone Catania, sceneggiato da Fabio Natale, formatosi alla Volonté nel corso di Sceneggiatura del Biennio 2011-13. Nella sezione Freestyle sarà presentato “Caro mondo crudele”, opera seconda di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti, prodotta da “dispàrte”, società fondata da Alessandro Amato e Luigi Chimienti, entrambi diplomati al corso di Organizzazione della produzione del Biennio 2013-15. Con la società collabora anche Mario Poeta, ex allievo del Triennio 2019-22. Nella stessa sezione è in programma “Cambogia” di Valerio Lundini, che vede nel cast Gabriel Montesi, diplomato in Recitazione nel Triennio 2016-19, e nella produzione Luca Celani, ex allievo dello stesso Triennio, impegnato anche nel lungometraggio “Un altro giorno insieme” di Alessandro Guida. Ancora in Freestyle, “Interno familiare”, opera prima di Paolo Coletta, vede il contributo di tre professionisti formati alla Volonté: Marco Signoretti al montaggio, Vanni Mastrantonio alla direzione della fotografia, entrambi diplomati nel Biennio 2011-13, e Filippo Loccioni, ex allievo del Triennio 2019-22, nel ruolo di assistente operatore. Signoretti firma inoltre il montaggio di “Je so’ pazzo”, film dedicato a Pino Daniele e diretto da Nicola Prosatore, presentato nella sezione Grand Public.
Numerose le presenze anche in quest'ultima sezione, che comprende “Un tranquillo funerale di famiglia” di Massimiliano Bruno, con Alessandro Mauthe (Triennio 2023-25) nel cast; “Se domani non torno” di Paola Randi, al quale ha collaborato Maria Portera (Triennio 2019-22) come digital compositor per gli effetti visivi; ed “E’ andata così” di Gianni Zanasi, che vede il contributo del casting director Marco Matteo Donat-Cattin, diplomato in Regia nel Biennio 2011-13, e di Simone Lardieri, assistente al montaggio ed ex allievo del Triennio 2019-22. Donat-Cattin ha inoltre collaborato al casting di “Nina Roza” di Geneviève Dulude-De Celles, anch'esso presente nella programmazione della Festa.
Tra i diplomati al corso di Recitazione della Volonté, ecco Luca Maria Vannuccinni (Triennio 2019-22) nel cast di “7 anniversari”, opera prima di Sabrina Iannucci, e Dharma Mangia Woods (Triennio 2016-19) tra gli interpreti di “Il ministero dell’amore” di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Alla realizzazione di quest'ultimo film hanno collaborato anche Anna Maria Spingola, nel ruolo di assistente script supervisor, formatasi nel workshop dedicato a questa figura professionale promosso dalla Scuola Volonté, e Camilla Ricci, diplomata in Organizzazione della produzione nel Triennio 2019-22, come assistente amministratore.
Il contributo degli ex allievi si estende anche alla produzione seriale. Nella Selezione Ufficiale – Serie è infatti presente “Strade Maestre”, diretta da Marco Leopardi, Marco Allegrezza e Sabrina Scansani, per la quale Jacopo Balliana (Triennio 2019-22) ha curato il montaggio di tre episodi, collaborando come assistente al montaggio delle restanti puntate. Fuori concorso sarà invece presentata Stucky 2”, diretta da Ivano De Matteo, alla cui lavorazione ha partecipato Ludovico Lancia, diplomato del Triennio 2016-19, in qualità di assistente colorist.
Insomma, la partecipazione degli ex allievi e delle ex allieve della Scuola Volonté ai due appuntamenti romani dimostra quante diverse competenze e professionalità si possono sceglierenei suoi percorsi didattici. Una presenza che valorizza tanto i talenti creativi quanto le figure tecniche e organizzative, spesso meno visibili al grande pubblico, ma fondamentali in ogni fase della realizzazione di un'opera audiovisiva, e che conferma il ruolo della Scuola come luogo di formazione e di accesso alle professioni del cinema. Uno sprone a chi è interessato a intraprendere le carriere della Settima Arte attraverso un percorso formativo pubblico e gratuito, al quale si accede rispondendo al Bando per le ammissioni gestito dalla Fondazione Film Commission di Roma e Lazio. Quello per il Triennio 2026-29 è attivo fino al 15 ottobre.