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28 febbraio 2026,
di Ada Capitani

Ferragamo, ispirazione anni Venti

Aspettando di celebrare nel 2027 i suoi primi 100 anni di storia, Ferragamo rende omaggio nella collezione l'Autunno-Inverno 2026 che ha sfilato a Milano, agli anni Venti decade di nascita del marchio. Maximilian Davis prende ispirazione da un abbigliamento dei marinai, richiamando alla mente chi, come Salvatore, passò l’Oceano per approdare in America per costruire una vita migliore. "È un’esperienza che sia Salvatore Ferragamo che la mia famiglia hanno vissuto: lui lasciò la sua casa in Italia per l'America, per poi ritornare in patria, e la mia famiglia si è trasferita da Trinidad e dalla Giamaica a Manchester", spiega Davis.

"Tutti hanno attraversato l'oceano per scoprire nuovi inizi". Le uniformi da marinaio e lo status che rappresentano vengono sovvertiti: ed ecco bottoni spostati, lacci aperti. Le lavorazioni sono sperimentali con maglieria nautica agugliata con chiffon; parka da lavoro realizzati in nappa texturizzata con cappucci foderati in shearling. Accanto all'abbigliamento utilitaristico, ci sono abiti da sera anni venti: slip dress in velluto lamé metallizzato e jacquard floreale; drappeggi decorati con volumi che delineano un'evoluzione delle ruche; capispalla avvolgenti che rimandano a silhouette haute couture stratificate su abiti lunghi. Nella collezione, così come nello speakeasy, i due mondi si fondono. La palette vibra di azzurri vagamente cubisti e nuance seppiate della fotografia surrealista.

Le calzature alle origini del marchio core business della maison ripescano dall’archivio un modello di décolleté con punta sfilata e una sling-back con scollo profondo del 1954. L'architettura della "suola a conchiglia" - una tecnica usata da Salvatore Ferragamo negli anni '50, con la suola espansa intorno al piede – ispira i dettagli curvilinei di un sandalo con tacco ibrido a zeppa. Per l’uomo, le Oxford classiche sono reinterpretate attraverso una prospettiva contemporanea - con proporzioni allungate e punte con cuciture a vaschetta - insieme a uno stivaletto minimalista e a una monk-strap con fibbia Hug. Tra gli accessori, la nuova silhouette grafica di una borsa - essenziale, sottile e chiusa da una placca Gancini - è declinata in tre dimensioni, mentre la forma East-West della Hug Bag si arricchisce di nuove colorazioni. Al maschile, la tracolla con tasche funzionali è affiancata da una pouch Hug in vitello intrecciato.

 

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