Secondo grande debutto atteso alla fashion week milanese. È quello di Demna, lo stilista georgiano in passerella da Gucci. Sfilata anticipata sui social da una lettera di intenti quasi un messaggio d’amore che il creativo ha voluto rendere alla storia del marchio "una maison che ha vissuto molte vite" e che lui vede quasi "come una persona". Davanti ad una platea di personalità da Donatella Versace a Eva Herzigova e da Ghali a Alessandro Michele, ma anche nomi del cinema come Isabella Ferrari e dello sport come Kimi Antonelli e poi Demi Moore, Shawn Mendes e Philippine Leroy-Beaulieu la passerella ha ravvivato come una nuova Primavera, nome scelto anche come tema, il marchio delle due G che riparte così dallo stilista che ha ben fatto in Balenciaga prima di arrivare al timone creativo della maison.
“Gucci – spiega lo stilista - è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscersi". La collezione è dunque all’insegna di un’idea di leggerezza, con capi “seamless di ultima generazione e volumi tagliati il più vicino possibile alla figura, una sensibilità profondamente Gucci, insieme a bordi termosaldati invisibili e orli curvi progettati con precisione”. Ad aprire la passerella un minidress seamless realizzato in tessuto da calzetteria.
E tutta la collezione propone una sartorialità, morbida e fluida, grazie a tessuti aderenti contaminati da una sensibilità “streetwear attraverso giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali che inducono una postura precisa”. Ancora “tracksuit e abiti che evolvono in moderne trackdress; leggings fusi con il pantalone; giacca e top integrati in un unico capo ultra aderente; e calzature che fondono scarpe in pelle e sneaker in una silhouette unica”. Preziosi i dettagli e i materiali, ricami di piume, shearling intarsiati, pelli fluide. Preziosi i pezzi anche per lui: due pezzi composti da top aderente e pantaloni da indossati a piedi scalzi.
Mentre per lei gli abiti sono cortissimi e dagli spacchi vertiginosi. Il finale è affidato a Kate Moss che torna in passerella con un abito dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti. Sul fronte accessori c’è la borsa Gucci Bamboo 1947 che rivive con un volume più slanciato e un manico “bamboo” realizzato in segmenti di pelle flessibile assemblati tra loro, mentre le minaudière d’archivio si allungano per accogliere smartphone ed essenziali.
25 febbraio 2026
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